BoB THE OTHER SIDE

BoB THE OTHER SIDE

Via Pietro Borsieri 32, Milano

2025


BoB The Other Side è il nuovo locale serale concepito come gemmazione di BoB, nota realtà e punto di riferimento per gli appassionati della mixology milanese.

La location scelta, in diretta adiacenza a BoB, ne rimane separata da un muro e da un accesso indipendente che sanciscono, insieme, il legame e il salto che coraggiosamente i promotori intendono compiere sia in termini di architettura dello spazio, che in termini di proposta di somministrazione e, più in generale, in termini di qualità del bere, di filosofia della vita e infine di visione del mondo.

L’individualità di BoB The Other Side si manifesta con carattere fin dall’ingresso su strada: una vetrata grigio fumé filtra la luce e gli sguardi frettolosi dei passanti, ed obbliga a rallentare per osservare; al suo centro è letteralmente incastonato un portone in legno su cui spicca una piccola targa in ottone. Varcare quell’ingresso diventa quindi un gesto carico di significato, una scelta, la volontà di esplorare un luogo ‘altro’, separato dalla realtà circostante, nel quale non ci si mette in mostra, ma si assapora e si vive una dimensione differente.
All’interno, un progetto di allestimento giocato sulla percezione agisce su uno spazio alquanto contenuto, lo scompone nelle tre dimensioni e lo moltiplica in innumerevoli piani visivi, ritmati ed organizzati dall’alternarsi di rivestimenti lignei dai toni affumicati, di specchi bronzati e di filiformi geometrie luminose: un susseguirsi di campate che si estendono oltre i limiti del percettibile. Sul fondo lo sguardo si ferma, accolto da un’esedra semi-esagonale che incastona teche in specchio simili a scrigni, quinta scenografica del banco di miscelazione, vero climax e punto focale del locale.
Un complesso apparato illuminotecnico consente di sovrapporre allo spazio effetti luminosi di varia natura e di dare vita a molteplici scenografie che caratterizzano, di volta in volta, il mood di eventi e serate.

In questo intersecarsi di geometrie che disegnano, orientano ed estendono lo spazio secondo una rappresentazione iper-cartesiana dell’infinito, gli arredi sono pensati e progettati, secondo unideale contrappunto, come come ‘individui’ dalla struttura radiale e finita, in grado di aggregarsi e disgregarsi, e dare vita a molteplici configurazioni/organismi. L’esagono è la forma prescelta e domina il design di tutti i dettagli dell’allestimento: dalla station cocktail composta da cinque moduli in inox, ai tavoli in noce con inserti in ottone, alle teche espositive in cristallo e specchio. Ogni elemento, condividendo la medesima geometria, è in grado di aggregarsi ed evolvere in relazione con gli altri, secondo regole quasi organiche, e di creare nuove strutture o sistemi: così, tavoli e station si combinano tra loro, fino a comporre un ideale “tavolo infinito”, dove barman e avventori condividono momenti ed esperienze senza soluzione di continuità; così, sulle pareti a specchio, le teche di matrice esagonale formano prismi trasparenti e si accrescono in strutture colonnari per custodire preziose collezioni di bottiglie.

Questi elementi e le trasformazioni che essi compiono nello spazio, evolvendo da forme semplici ad organismi complessi, costruiscono un Cosmo ed animano una nuova Natura, l’esperienza della quale induce il visitatore a rallentare per tornare a percepire lo scandire del tempo e assaporare la nuova dimensione di BoB The Other Side.

design by sabrina gallini and simone marchiorato
photos by sgsm studio and Emanuel Florenti

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